La casa editrice Montaner i Simó

L’Eixample di Barcellona contiene molti edifici monumentali che mostrano lo splendore della città nei tempi del liberty. Tra le più antiche spicca la casa editrice Montaner i Simó, costruita tra il 1881 e il 1885.

Nel 1861, Ramon Montaner i Vila e Francesc Simon i Font fondarono la casa editrice Montaner i Simó a Barcellona. Poco tempo dopo divenne la casa editrice più importante della Spagna, sia per il numero di lavoratori che impiegava e per il suo volume di produzione, sia per la qualità delle sue pubblicazioni. È cosí che è diventata il principale esportatore di pubblicazioni in America.

Rivoluzione industriale da per tutto

Il successo delle sue pubblicazioni molto attente, artistiche e lussuose è dovuto principalmente ai nuovi sistemi di riproduzione e meccanizzazione utilizzati nella sua fabbricazione.

La crescita della produzione spinse Ramon Montaner a commissionare, nel 1879, la costruzione di un nuovo edificio. L’architetto scelto fu suo nipote, Lluís Domènech i Montaner, che costruì uno dei primi esempi di palazzi liberty a Barcellona.

L’edificio è stato costruito con un mix di mattoni e ferro. È costituito da un grande sotterraneo dove sono stati installati tutti i macchinari industriali. Gli uffici erano situati al primo piano. Infine, il secondo piano, coperto da un grande lucernario che consentiva l’ingresso della luce naturale, era il luogo di lavoro dei fumettisti e degli incisori che progettavano le pubblicazioni.

Leggendo la facciata

Molte facciate dei palazzi costruiti nel’Eixample ci permettono, attraverso la loro decorazione, di leggere le curiosità, gli aneddoti o i gusti di chi li possedeva. È lo stesso del caso della casa editrice Montaner i Simon.

La sua facciata, infatti, ricorda più quella di uno di quei palazzi borghesi che quella di una fabbrica. Nelle sue influenze classiche si combinano con altri quasi mudéjar; mattoni non lucidati con geometrie arabescate.

Nella parte più alta della facciata, un elmo e un angelo fanno pensare alla copertina del Libro d’Oro della moderna poesia catalana, pubblicata nel 1878 e considerata una delle opere più importanti del periodo della Renaixença catalana. L’elmetto si riferisce alla Catalogna come nazione e l’angelo con la tromba annuncia la novità, la pubblicazione di un nuovo libro.

Sotto l’angelo del trombettista si trovano i busti di Dante Aligheri, Miguel Cervantes e John Milton. Sono accompagnati da quattro piatti che mostrano i nomi di coloro che hanno usato le tecniche di stampa per stampare i loro libri.

Le ruote dentate sono un simbolo della rivoluzione industriale. Quella centrale, contiene un’aquila incoronata su un libro aperto.

L’azienda di famiglia fu acquisita nel 1956 da un antico operario che era stato corrispondente per l’editore in America Latina, ma finì per chiudere nel 1981.

Una scultura, Nube e Sedia, di Antoni Tàpies, è stata installata sulla facciata dell’edificio visto che, dal 1990 il palazzo ospita una fondazione culturale dedicate a questo artista. Per questo, gli interni hanno dovuto essere adattati in un progetto realizzato da Roser Amadó e Lluís Domènech Girbau.

Puoi vedere questo edificio molto vicino a Casa Batlló nel nostro tour del Paseo de Gracia o durante la tua visita alla Fondazione Tapies.

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